Cos’è la terapia biologica o la target therapy?
La terapia biologica, anche detta “Terapia target” identifica farmaci in grado di selezionare e interferire con uno specifico meccanismo di crescita e proliferazione tumorale, risparmiando il più possibile i tessuti sani.
Nei tumori del distretto testa e collo, il fattore di crescita epidermico (EGFR), è coinvolto sia nell’insorgenza dei tumori sia nella risposta alla chemioterapia e alla radioterapia ed è espresso nel 95-100% delle cellule tumorali, per cui è stato sviluppato un farmaco in particolare capace di inibire l’EGFR: il cetuximab.
Tale farmaco viene utilizzato sia in concomitanza a radioterapia nei pazienti con malattia localmente avanzata che non possono essere sottoposto a chemioterapia, sia per il trattamento della malattia avanzata (recidiva o metastatica) in associazione a chemioterapici.
>> Vedi l’approfondimenti sugli Effetti collaterali di Cetuximab
Terapia target per tumori delle ghiandole salivari
Altre terapie target sono utilizzabili in caso di tumori delle ghiandole salivari avanzati:
- Lenvatinib, inibitore delle tirosinochinasi, efficace nei tumori adenoidocistici;
- Herceptin, diretto contro la mutazione del gene HER2 ed efficaci in presenza di questa mutazione che viene ricercata negli adenocarcinomi;
- Larotrectinib, diretto contro la mutazione di NRTK 1-2-3, più probabilmente espressa nei tumori secretori.
Per quanto riguarda Larotrectinib, inoltre, è possibile l’utilizzo “agnostico” in tutti i tumori che esprimono la mutazione di NTRK, pertanto se ne suggerisce la valutazione sempre, nei tumori avanzati, in modo da poter garantire un’ulteriore opzione terapeutica.

Dr.ssa Aurora Mirabile
Specialista in Oncologia Medica, UO. di Otorinolaringoiatria
Responsabile per la diagnosi e cura dei Tumori del distretto Testa e Collo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.
