Larotrectinib è un anticorpo monoclonale che si lega in modo 5-10 volte maggiore all’EGFR rispetto ai legami naturali. Quando questo accade, l’EGFR viene bloccato e dunque non è più in grado di mandare segnali per indurre la crescita delle cellule tumorali e rende il tumore anche più sensibile alle radiazioni della radioterapia. L’anticorpo, infatti, potenzia il meccanismo di morte cellulare indotto dalle radiazioni e inibisce la creazione di vasi sanguigni che non possono più portare nutrimento al tumore.

Il Larotrectinib è indicato per il trattamento di pazienti affetti da tumori solidi che presentino una fusione di geni del Recettore Tirosin-Chinasico Neurotrofico (Neurotrophic Tyrosine Receptor Kinase, NTRK).
Somministrazione del Larotrectinib
Larotrectinib si somministra per bocca o via sondino, alla dose quotidiana di 100mg ogni 12 ore. Può essere assunto lontano o vicino ai pasti, mantenendo la stessa ora.
Effetti collaterali del Larotrectinib
- Reazioni neurologiche come capogiro, alterazione dell’andatura e parestesie (formicoli soprattutto a mani e piedi), che regrediscono alla sospensione del trattamento o beneficiano di una riduzione di dose.
- Dolori muscolari che regrediscono alla sospensione del trattamento o beneficia di una riduzione di dose.
- Incremento dei valori di funzione del fegato agli esami del sangue (AST, ALT), per cui l’oncologo valuterà sospensione del trattamento o la riduzione di dose.
- Nausea È necessario segnalare sempre all’oncologo l’insorgenza di questi effetti collaterali perché esistono farmaci antiemetici che sono molto efficaci e che vi aiutano a controllare i sintomi.
- Aumento del peso il nutrizionista saprà dare i consigli del caso.

Dr.ssa Aurora Mirabile
Specialista in Oncologia Medica, UO. di Otorinolaringoiatria
Responsabile per la diagnosi e cura dei Tumori del distretto Testa e Collo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.