Cos’è la protesi fonatoria?

La protesi fonatoria (tracheoesophageal prosthesis, TEP) è una piccola valvola unidirezionale posizionata in una comunicazione confezionata chirurgicamente tra la via aerea (trachea) e il tubo digerente (esofago) nei pazienti sottoposti a laringectomia totale. La chiusura manuale del tracheostoma e la successiva espirazione, indirizza l’aria attraverso la valvola ponendo in vibrazione l’asse neofaringeo producendo così un suono intellegibile.

L’unidirezionalità della valvola garantisce che cibo e liquidi non penetrino nell’apparato respiratorio.

La protesi fonatoria può essere posizionata contestualmente all’intervento di laringectomia totale (TEP primaria) oppure in un secondo tempo chirurgico (TEP secondaria), senza differenze statisticamente significative documentate in termini di qualità vocale o complicanze.

Per chi è indicata la protesi fonatoria?

La maggior parte dei pazienti sottoposti a laringectomia totale è candidabile, posto che possano:

  • garantire una cura quotidiana dello stoma e della protesi;
  • aderire ad un regolare follow-up otorinolaringoiatrico;
  • effettuare un ottimale training logopedico.

Contestualmente alla valutazione preoperatoria (otorinolaringoiatrica e logopedica), in cui ci si assicura che il paziente disponga di adeguate capacità cognitive, destrezza manuale ed eventuale rete di supporto per la gestione del dispositivo, si effettua il test d’insufflazione d’aria esofagea (test di Taub).

Il test di Taub si effettua introducendo un catetere che insuffla aria in esofago mentre lo stoma viene occluso, si chiede quindi al paziente di provare a parlare e in base al risultato ottenuto si deduce la probabilità di successo dell’eventuale TEP.

Altrettanto importante è la valutazione dello stoma, che deve permettere un’occlusione digitale affidabile. In alcuni pazienti la chiusura dello stoma con una valvola HME consente la fonazione a mani libere.

Che tipo di voce si ottiene?

La protesi fonatoria garantisce una voce di qualità elevata, che varia da persona a persona e che migliora con l’esercizio e la logopedia. 

In cosa consiste la procedura?

  1. Previa anestesia locale e sedazione, nelle procedure secondarie, si effettua, attraverso lo stoma, una piccola comunicazione tra trachea ed esofago;
  2. Si misura ed inserisce la protesi fonatoria;
  3. Si verifica il corretto posizionamento e la funzionalità, assicurandone l’unidirezionalità.

Nelle procedure primarie la procedura viene eseguita, contestualmente alla laringectomia totale, in anestesia generale.

… E a casa?

È importante prendersi cura quotidianamente dello stoma, detergendolo e umidificando l’ambiente domestico, e della protesi, impiegando lo spazzolino dedicato fornito con la stessa.

La protesi fonatoria dura per sempre o va cambiata?

È necessario sottoporsi periodicamente alla sostituzione della protesi, la cui durata media è di 3-6 mesi. Il cambio viene agevolmente effettuato dallo specialista otorinolaringoiatra di riferimento in regime ambulatoriale.

Problematiche comuni: 

  • Perdita attraverso la valvola: spesso dovuta a usura, può indicare la necessità di procedere alla sostituzione della valvola.
  • Perdita attorno alla valvola: il tramite può essere troppo largo, è necessario contattare l’ambulatorio.
  • Voce debole/rauca: può essere determinata da subottimale pulizia della protesi, dalla mancata tenuta dello stoma/del filtro HME o non corretta applicazione delle tecniche apprese in logopedia.

Quando rivolgersi al proprio centro di riferimento?

  • Penetrazione di liquidi nelle vie aeree (tosse durante o dopo aver bevuto)
  • Febbre, dolore o arrossamento attorno a stoma o puntura
  • Perdita improvvisa della voce che non migliora con la pulizia della protesi
  • Sospetta dislocazione o ingestione/inalazione della protesi.

Il ruolo della logopedia

Il/la logopedista guida nell’apprendimento di molteplici tecniche quali occlusione dello stoma (o del set-up “mani libere”), controllo del respiro, articolazione dei fonemi e routine di cura. 

La pratica costante porta a una voce più ferma, naturale, con maggiore sicurezza nelle conversazioni.

Alternative alla protesi fonatoria

  • Laringofono: dispositivo manuale che produce un suono meccanico da modulare con la bocca – facile da impiegare ma con timbro più “elettronico”.

  • Voce esofagea: si impiega deglutita per parlare – non richiede dispositivi, ma necessita di più addestramento. La qualità vocale risulta sensibilmente inferiore.

Vivere bene con la protesi

La maggior parte delle persone grazie alla protesi riesce a parlare efficacemente con familiari, colleghi e amici.

È necessario accettare una curva di apprendimento: piccoli passi costanti, insieme alla/ al logopedista, fanno la differenza.

Domande rapide (FAQ)

C’è il rischio che il cibo “vada di traverso”?
La valvola è monodirezionale: lascia passare l’aria per parlare e blocca cibo e liquidi. 

È possibile far la doccia o nuoto?
Usa la protezione doccia consigliata. Non nuotare senza indicazioni esplicite del medico e dispositivi dedicati.

Quanto tempo ci vuole per imparare?
Molti riescono a pronunciare parole in pochi giorni o settimane; chiarezza e resistenza migliorano nei mesi con la pratica.

Devo coprire lo stoma con il dito?
Spesso sì, a meno che non si utilizzi un sistema “mani libere” con buona tenuta. Lo specialista di riferimento ti guiderà nel corretto apprendimento.

Bibliografia:

Voice prosthesis rehabilitation after total laryngectomy: are satisfaction and quality of life maintained over time? A Galli, L Giordano, M Biafora, M Tulli, D Di Santo, M Bussi. Acta Otorhinolaryngol Ital 2019 Jun;39(3):162–168

Guttman D, Mizrachi A, Hadar T, et al. Post-laryngectomy voice rehabilitation: comparison of primary and secondary tracheoesophageal puncture. Isr Med Assoc J 2013;15:497-9.

Sinclair CF, Rosenthal EL, McColloch NL, et al. Primary versus delayed tracheoesophageal puncture for laryngopharyngectomy with free flap reconstruction. Laryngoscope 2011;121:1436-40


Autori del testo

Prof. Leone Giordano
Specialista in Otorinolaringoiatria
Dirigente Medico Senior presso l’Unità di Otorinolaringoiatria dell’IRCCS Ospedale San Raffaele

Dr. Pietro Indelicato
Specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale presso la U.O. di Otorinolaringoiatria dell’IRCCS Ospedale San Raffaele

Dr. Fabrizio Murru
Medico specializzando in Otorinolaringoiatria presso l’Università Vita-Salute San Raffaele